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Partito Democratico di Piacenza
  18 novembre 2018 Partito Democratico Piacenza
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PARTITO DEMOCRATICO: GRILLO APPLICA SOLO LA STRATEGIA DEL CAOS

1 marzo 2014


Noioso, ripetitivo, in evidente difficoltà. Ormai vicinissimo a superare la
soglia della pericolosità istituzionale. Tutte le forze veramente democratiche
presenti nel Parlamento italiano dovrebbero riflettere seriamente sull'ormai
consolidato approccio distruttivo del Movimento 5 Stelle alla partecipazione
democratica.
Su una cosa Grillo ha avuto ragione nel fugace e desolante spettacolo che ha
offerto durante il colloquio per le consultazioni con Renzi: sicuramente noi
del Pd siamo diversi dal Movimento 5 Stelle.

Lo siamo in fatto di stile istituzionale, di ragionamenti politici, di
concretezza di programmi. Riconosciamo meriti indubbi ai rappresentanti del
Movimento, a partire dalle azioni riguardanti i costi della politica. Purtroppo
però sono rimasti isolate testimonianze. L’occasione delle vere riforme è stata
persa nella primavera scorsa con lo spocchioso rifiuto a Bersani, a
dimostrazione che non gli eletti, ma i loro carismatici capi, non vogliono
risolvere i problemi puntando solo a generare caos. La vecchia politica ha
creato il fenomeno Grillo, insieme con l’indignazione verso una ragnatela di
corruzione, privilegi e mediocrità che ha dato l’impronta alla politica
italiana degli ultimi trent’anni. Noi, oggi, possiamo solo condannare,
espellere i corrotti e garantire che ci impegneremo per un cambiamento serio e
non di facciata, sperando di riuscire a dimostrare la nostra credibilità nei
fatti.

Grillo è stato imbarazzante per la sua incapacità di adattarsi alle più
semplici regole istituzionali e civili - mi riferisco sempre all'incontro nelle
consultazioni avuto con Renzi, ma non solo - impegnato a distruggere tutto e
tutti continuando a ripetere gli stessi slogan da mesi. In un atteggiamento che
prima o poi diventerà autolesionista.

Forse non si è accorto che in Italia si sta imponendo un'area progressista
riformista che ha idee, progetti e che non vede l'ora di metterli in pratica.
Un'area, quella del Pd e del premier Renzi, che sempre più spesso trova il
consenso della gente, che si sta ampliando e che gode di legittimazione
popolare (vedi le elezioni in Sardegna). Ormai è sotto gli occhi di tutti,
anche degli esponenti stessi: il Movimento 5 stelle resta in piedi e si
legittima solo se continua in questa azione distruttiva a testa bassa. È
costretto a rinunciare, come ha già fatto in passato, a qualsiasi ipotesi di
governo, al centro come nelle periferie, per due ragioni: non ha abbastanza
idee e perché diversamente vedrebbe esaurirsi il suo ruolo di guastafeste. Il
Movimento 5 Stelle, da nuova speranza per un elettorato spaesato, si sta
tenendo in vita grazie alla demagogia , quella che lui stesso ha sempre
combattuto.

Sarebbe bello se gli esponenti del Movimento iniziassero qui a Piacenza a
prendere coscienza di come forse, dopo anni di grigiume e di speranze tradite,
qualcosa di concreto e di positivo sta venendo avanti".


Il Segretario provinciale Gian Luigi Molinari
e l'Esecutivo del Partito Democratico Piacenza


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