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  21 novembre 2018 Partito Democratico Piacenza
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STEFANO CUGINI: "ridare nuovo protagonismo alle periferie della cittą"

15 novembre 2012


In un partecipato incontro di fine aprile, l’allora candidato Sindaco Paolo Dosi disse ai presenti: «negli ultimi dieci anni abbiamo realizzato le grandi infrastrutture di cui Piacenza aveva bisogno, ora si apre un capitolo nuovo per le piccole opere pubbliche nelle frazioni che per la prossima amministrazione avranno la massima priorità».

Fu il riconoscimento del ruolo di questi territori nel complesso della comunità locale, una sorta di rimodulazione della scala delle priorità, dopo due lustri meritoriamente trascorsi a rendere Piacenza città «più bella, moderna e vicina ai bisogni dei cittadini».

Fu una dichiarazione giusta perché ritengo che il rapporto con la base, l'ormai onnipresente idea di partecipazione dal basso, non possa prescindere dal dovuto riavvicinamento al «nuovo patto sociale comunale» di quelle aree finora in seconda fila rispetto alle progettualità e agli interventi.

Pur nelle enormi difficoltà del momento, di un Comune virtuoso eppur chiamato a districarsi tra tagli ai trasferimenti, compressione delle risorse e bilancio blindato dal patto di stabilità, l'impegno per recuperare a un nuovo protagonismo le periferie della città c'è tutto. (…)
Roncaglia, da questo punto di vista, si erge a paradigma dei bisogni di tutte le frazioni.

Chi vive queste aree ha dimostrato – e continua a farlo – pazienza e fiducia, ma ci chiede ora di passare dalla fase di ascolto e valutazione a quella operativa. Urgono una serie di interventi e il prossimo assestamento di bilancio può essere l'occasione giusta per prevederli.

(…) Al netto della manutenzione ordinaria (segnaletica orizzontale e verticale, manto stradale, decoro delle aree), restano sul tavolo almeno cinque temi, non tutti di rapida definizione e non tutti attribuibili per competenza diretta al Comune, chiamato però, proprio in virtù di quel ruolo guida assegnato dagli stessi cittadini, a farsi garante rispetto alla popolazione.

Parlo in primis di traffico veicolare: l’esigenza di agire per limitare la velocità nel centro abitato è improcrastinabile. A questa vanno poi aggiunte una serie di valutazioni più quantitative sul numero di veicoli in transito (in particolare mezzi pesanti), dato che rilevazioni di Arpa sui livelli di inquinamento acustico e ambientale hanno segnalato il superamento dei limiti di legge.

Mi riferisco poi alla necessità di dotare la frazione della copertura internet a banda larga, perché la qualità delle infrastrutture impatta sulle disparità, sulle opportunità di accesso alla società dell’informazione, sulla capacità attrattiva di un luogo presso nuclei familiari nuovi e giovani generazioni.

Penso quindi alla scuola, intesa come struttura fisica, un edificio che – mi si passi la battuta – è ancora in attesa di entrare nel terzo millennio, ricordando al contempo il bisogno di un’area attrezzata per il gioco bimbi, per nulla secondario rispetto ai requisiti ottimali per vivere un ambiente.

A proposito di interventi estranei alla autorità comunale, ma non per questo meno pressanti, mi corre infine l’obbligo di tener desta l’attenzione sullo stato di degrado del canale di bonifica Riello, nei pressi di Voltone Decca, le cui pareti in cemento si sono progressivamente frantumate scivolando nell’invaso e ostruendo in varie parti il condotto.

Non entro ora nel merito di ogni singola questione. I portatori di interesse sono tutti al corrente dei dettagli: svariati sono già stati i sopralluoghi e gli incontri pubblici, diversi i soggetti allertati e formalmente attivi a proposito. Dal canto suo, il lettore rischierebbe invece di perdersi (e annoiarsi) in ricostruzioni gioco forza parziali, che nulla aggiungerebbero al senso generale di questo mio intervento.

Dico solo, e concludo, che unicamente attraverso il pieno e concreto riallineamento degli standard di servizio offerti alle frazioni, rispetto alla città, potrà dirsi realizzato in modo compiuto l'ambizioso programma di coinvolgimento che tanto sta a cuore al Sindaco Paolo Dosi e a tutti noi che lo sosteniamo con convinzione.




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