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  21 novembre 2018 Partito Democratico Piacenza
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Scuola dell'infanzia, Forum Pd: “Servizio a rischio degrado, occorre azione integrata di comuni e Provincia”

27 febbraio 2012


Il dibattito tra amministrazione provinciale, sindaci e sindacati sulla scuola dell’infanzia conferma un allarme che il Pd piacentino, attraverso il forum provinciale sulle politiche dell’istruzione, aveva già fatto proprio nel corso di un’iniziativa alla quale aveva preso parte anche l’assessore regionale Teresa Marzocchi.
I tagli al personale, sostanzialmente confermati anche dall’attuale governo, sono la vera causa del rischio degrado di un servizio che, da proposta educativa qualificata, tende a ridursi a risposta e nemmeno sempre adeguata, data l’enorme flessibilità dei tempi lavorativi dei genitori, di puro contenimento temporale dei bambini.

Le supplenze finanziarie di Regione e Provincia, per quanto nell’immeditato possono recare sollievo, si rivelano del tutto inadeguate a conferire stabilità al servizio e soprattutto a determinare sviluppo dato il costante aumento quanti - qualitativo della domanda. Non è che non si voglia fare riferimento alla necessità di maggiori risorse, ma si teme che nel breve periodo non sarà facile soddisfare pienamente le aspettative dei singoli comuni.

Allora occorrerà mettere in atto in tempi rapidi un’efficace azione di governo che veda comuni e Provincia impegnati a:

-    programmare i servizi educativi per l’infanzia nell’ottica della più generale azione di riorganizzazione della rete comunale, sia per quanto riguarda l’offerta didattica in sé, sia per i vari interventi di supporto, non esclusi quelli atti al costante miglioramento;
-    promuovere un’azione di sensibilizzazione culturale e sociale, soprattutto nell’utenza, atta a verificare le aspettative per quanto riguarda gli standard di erogazione del servizio stesso, pensando ad un sorta di “livelli essenziali delle prestazioni” del territorio, con relativo monitoraggio dei risultati;
-    pervenire alla definizione di modalità coordinate di intervento da parte di soggetti diversi che prendano in considerazione una maggiore flessibilità nelle prestazioni e la presenza di competenze professionali diverse in collaborazione con i docenti e gli operatori già presenti nelle scuole, pensando ad una crescita professionale integrata.

Il segmento formativo che va dai 3 ai 6 anni è oggi l’anello più debole, in quanto non fa parte della scolarità obbligatoria, anche se tutti si pronunciano a favore della generalizzazione, rischiando un calo di tensione rispetto all’impegno che i comuni pongono con sempre maggiore efficacia negli altri servizi per l’infanzia da 0 a 3 anni.
E’ il territorio che deve assumere l’iniziativa, in modo da verificare progressivamente la compatibilità anche finanziaria secondo quanto può venire anche dal cosiddetto federalismo fiscale. Se non si cerca di invertire la tendenza la situazione si aggraverà e le pluriclassi nelle elementari e medie diventeranno tremendamente attuali e non più un ricordo dell’ultimo dopoguerra.

Forum delle politiche per l’istruzione
PD Federazione di Piacenza
         



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