| Home | Chi siamo | Contatti | Eletti e amministratori del PD | Articoli | Documenti | Forum | Link |
Feed RSS
Partito Democratico di Piacenza
  21 novembre 2018 Partito Democratico Piacenza
· Trasparenza · Regione emilia romagna · Consiglio provinciale · Pd - gruppo consiliare del comune di piacenza · Circoli territoriali ·
LA SCUOLA CHE VORREI

13 settembre 2010


Il nuovo anno scolastico sta per avere inizio ed il personale assegnato dallo stato alle scuole piacentine è largamente insufficiente rispetto al fabbisogno : -38 docenti nella scuola per l'infanzia, -19 insegnanti nella scuola primaria, -49 docenti per la scuola secondaria di primo grado e -130 insegnanti nella scuola secondaria di secondo grado. Gli istituti comprensivi (infanzia, primaria e secondaria di 1° grado) vacanti di dirigenti sono invece nove: Piacenza 4° e  8° circolo; Cortemaggiore; Pianello; Monticelli; Podenzano; Pontedell'Olio; Borgonovo e Bettola.
Se a ciò si aggiunge la carenza di fondi per il funzionamento (circa 6 milioni di euro) e la mancanza di nove dirigenti scolastici si vede come la politica dei tagli di questo governo metta fortemente in pericolo sia l’adeguatezza, sia la qualità dell’offerta.
 Anche se si volesse  agire a favore della pur condivisibile sussidiarietà, cosa peraltro già in atto nella nostra regione, nel settore dell’infanzia, attraverso un processo di integrazione tra stato, enti locali e privati convenzionati, questo non può avvenire togliendo in modo unilaterale e repentino il finanziamento statale, che fino ad ora ha provveduto al mantenimento della stragrande maggioranza del servizio, prima di aver riportato in equilibrio il sistema anche attraverso una modifica delle norme che regolano le competenze gestionali.
Tutto ciò mette in pericolo il diritto allo studio che si credeva ormai universalmente riconosciuto, a fronte peraltro di un aumento della domanda a tutti i livelli di scolarità.
Ciò costringerà le famiglie escluse dai servizi pubblici a sobbarcarsi sforzi economici ed organizzativi, ricorrendo a soluzioni che non consentono il controllo degli standard per garantire l’esercizio pieno della cittadinanza. Piacenza in questo è ancora più penalizzata non avendo ad esempio scuole dell’infanzia comunali e quindi la diminuzione del personale statale aggrava maggiormente la situazione.
I cittadini non potranno rivolgersi nemmeno agli enti locali, che anche la dove essi hanno predisposto idonee strutture resteranno senza personale. I tagli effettuati dallo stato ai loro bilanci con la recente manovra economica ed i vincoli imposti dal così detto patto di stabilità, non consentono infatti di poter intervenire adeguatamente, nemmeno a finanziare le convenzioni con i privati, e questo penalizza maggiormente i territori già in difficoltà come la montagna. Le scuole hanno richiesto l’aumento dei contributi seppure volontari alle famiglie per il funzionamento, a causa ancora una volta del mancato finanziamento statale; in tal modo il servizio tornerà a gravare sempre di più sulle famiglie, le quali, complice la crisi economica e l’aumento della disoccupazione dei genitori, rischiano l’abbandono o l’abbreviazione dei percorsi. Altri Paesi europei proprio nella crisi delle attuali professionalità hanno investito nella formazione  per realizzare innovazione e sviluppo; il nostro Paese ha invece indebolito tutto il sistema, pregiudicando il futuro dei nostri giovani, avviandoli precocemente verso un apprendistato che rischia di ritornare ad essere una modalità di sfruttamento del lavoro minorile.

CAPITALIZZARE I RISPARMI E REINVESTIRLI SULLA QUALITA’
I risparmi devono essere reinvestiti nel miglioramento della qualità del sistema, come fece il governo Prodi con la legge 440/1997, in modo da motivare costantemente i responsabili dei servizi ad amministrare con oculatezza e migliorarne costantemente l’efficienza, favorendo allo stesso tempo l’innovazione. Non appare credibile la promessa di reinvestire il 30% dei risparmi sul merito dei docenti, sia per l’esiguità dell’importo, sia per l’ormai certo mutamento di destinazione. La Regione Emilia Romagna ha sempre sostenuto la qualità attraverso interventi nel settore dell’edilizia scolastica e del diritto allo studio, progetti delle scuole, degli Enti Locali, dell’Associazionismo; oggi quei finanziamenti dovrebbero andare a fare supplenza allo stato che disinveste senza cambiare il quadro normativo dei poteri di governo del settore.

ANNO SCOLASTICO 2010-2011
(personale mancante o da concedere nelle varie scuole della provincia di Piacenza)
SCUOLA INFANZIA -38 DOCENTI
SCUOLA PRIMARIA -19 DOCENTI
SCUOLA SEC. 1° GRADO -49 DOCENTI
SCUOLA SEC. 2° GRADO -130 DOCENTI

AUTONOMIA, DECENTRAMENTO, FEDERALISMO.

Occorre quindi dare rapidamente attuazione al nuovo Titolo Quinto della Costituzione, completando le operazioni di decentramento amministrativo e rendendo effettiva l’autonomia e la rappresentanza delle istituzioni scolastiche.
Lo stato deve indicare i Livelli Essenziali delle Prestazioni (come ha previsto la Costituzione), mentre la gestione va decentrata, in modo che vi sia la possibilità da parte delle scuole stesse di avere un “organico funzionale” che consente loro un reale potere di autoregolazione dell’offerta formativa.
Oggi infatti l’assegnazione del personale non è più legata ai modelli didattici: i tempi scuola, le richieste di frequenza anticipata ad esempio possono già subire modifiche sulla base della disponibilità di personale. Perciò anche quest’ultimo, pur rimanendo statale per quanto riguarda i requisiti e le modalità di assunzione, deve poter operare con maggiore flessibilità sui territori.
La Regione Emilia Romagna dispone al  riguardo già di un quadro legislativo avanzato, che può essere velocemente adattato.
 
RIORGANIZZAZIONE DELLA SPESA
Se il risultato del centralismo finanziario è quello che vediamo e le risorse tolte alla scuola non torneranno facilmente indietro attraverso lo stesso canale, occorre riconsiderare, a partire dai territori, gli indicatori di spesa in relazione agli standard di servizio.
La Costituzione affida allo stato la definizione dei Livelli Essenziali di Prestazione, ma in attesa si può iniziare dalle realtà locali un cammino condiviso per la loro individuazione, considerando il reale fabbisogno rispetto al tipo e livello di intervento richiesto, e questo consentirà di verificare anche quali possono essere le fonti di finanziamento.
In un futuro prossimo ai fabbisogni standard dovrebbero corrispondere interventi sul piano del federalismo fiscale.
 
PIACENZA CITTA’ PILOTA
Il PD  è pronto per sostenere la costruzione di un sistema formativo territoriale; a Piacenza il PD avvierà una ricognizione dello stato della spesa per i servizi educativi, scolastici e formativi con i comuni della provincia per poter porre efficacemente in relazione i costi del servizio, le scelte di programmazione ed il reperimento delle risorse.
Sulla base di elementi concreti che consentiranno al nostro territorio di porre efficacemente le richieste anche in ambito regionale nazionale torniamo a chiedere con forza all’amministrazione provinciale un consiglio provinciale straordinario per esaminare questi problemi ed individuare quelle relazioni e scelte necessarie a sostenere i diritti dei nostri giovani e delle famiglie ed a rilanciare la qualità dei nostri servizi.

I TAGLI LINEARI
E’ inaccettabile che i tagli vengano operati in maniera indiscriminata; si deve tenere conto delle esigenze del territorio. In provincia di Piacenza, come nel resto in Emilia Romagna, il governo del sistema scolastico e formativo ha pienamente corrisposto alla legislazione in vigore, tanto che i parametri relativi al rapporto alunni classi e alunni docenti sono ampiamente sopra la media nazionale, così come per il numero delle dirigenze.
Chi oggi vuole parlare con onestà politica di federalismo e di aiuto alle famiglie non può accettare queste situazioni, anzi, come promesso, le regioni virtuose vanno premiate e non penalizzate.
E questo vale anche per i finanziamenti agli enti locali e la normativa sul patto di stabilità.


Bookmark and Share





Girafeste: scopri tutte le feste del PD dell'Emilia-Romagna
Ricerca nel sito
»

marco carini politiche primarie pd paola de micheli elezioni congresso piacenza
Agenda Appuntamenti
« Novembre 2018 »
DoLu MaMe GiVe Sa
    1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30
Visualizza le 17 feste »  
Link utili
 Federazione Provinciale PD Piacenza - Via Roma 187/189 - 29121 Piacenza - tel. 0523 384797 - fax. 0523 322978 - CF 91091280338 - Privacy Policy

Il sito web di Partito Democratico Piacenza non utilizza cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie strettamente necessari per la navigazione delle pagine e di terze parti legati alla presenza dei "social plugin". Per saperne di più Accetto