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Partito Democratico di Piacenza
  21 novembre 2018 Partito Democratico Piacenza
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Un 2010 per l'alternativa

11 gennaio 2010


Il Partito Democratico di Piacenza vuole augurare ai suoi iscritti, simpatizzanti, elettori e a tutti i cittadini della nostra provincia un anno nuovo di serenità e tranquillità.


Ci auguriamo che il 2010 sia l’anno in cui si possa intraprendere finalmente il percorso di fuoriuscita dalla crisi che, anche nel nostro territorio, ha investito la vita e la serenità di tanti lavoratori, delle loro famiglie e di tante imprese.


Siamo impegnati, in tutti i livelli istituzionali, a dar voce alle ragioni di coloro che vivono in prima linea le difficoltà di questa fase e a mettere in campo, laddove siamo al governo e compatibilmente con i tagli operati dal governo nazionale, misure di effettivo sostegno in termini di risorse e servizi alle imprese, ai lavoratori e alle loro famiglie.


Siamo impegnati a costruire con il nostro segretario Bersani e insieme a tutto il gruppo dirigente nazionale, regionale e locale un partito popolare che abbia al centro della sua proposta i temi e le istanze del mondo del lavoro, della competitività e dell’innovazione d’impresa, le questioni ed i problemi di cui discutono le famiglie italiane, la scuola e la prospettiva delle giovani generazioni, nella convinzione che, prendendo le parti ed il punto di vista di chi lavora e produce e di chi è più debole, si possa costruire una società più sicura, più stabile, più giusta e più vivibile per tutti.


Per dare voce e rappresentanza vera a queste questioni nel dibattito pubblico è necessario affrontare con forza il tema del buon funzionalmento della nostra democrazia, delle Istituzioni del nostro Paese, a partire dalla effettiva funzionalità del Parlamento, oggi in gran parte esautorato nel suo ruolo dal continuo ricorso ai decreti e ai voti di fiducia da parte della maggioranza e del governo.


Per questo non solo non ci sottraiamo ad un confronto vero sulle riforme (quelle che interessano i cittadini e non i singoli), ma avanziamo nostre proposte che vanno dalla modifica dell’attuale legge elettorale che di fatto determina un Parlamento non di eletti ma di nominati, al superamento del bicameralismo perfetto, al Senato delle Regioni, ad un federalismo autentico -non di bandiera- che consenta agli enti locali di avere entrate proprie, nella direzione di una maggiore loro responsabilizzazione e un maggior controllo dei cittadini sulla spesa pubblica che, con questo governo centralista, è nuovamente aumentata a dismisura.


Il PD vuole infatti essere uno strumento utile al Paese e trova in esso le sue finalità.


Il congresso che abbiamo recentemente celebrato e che ha coinvolto sul nostro territorio i 3.000 iscritti e oltre 14.000 elettori, ci ha indicato con forza questa direzione e ci sprona a lavorare con determinazione alla costruzione e al consolidamento di una forza politica autenticamente democratica, popolare e autorevole: un partito vero.


Un partito del NOI e non dell’IO, un collettivo di protagonisti che seleziona in modo democratico la linea politica e i dirigenti che la rappresentano e la interpretano nel partito e nelle istituzioni.


Questo vale anche per i prossimi passaggi nell’agenda del PD all’inizio del nuovo anno: le elezioni regionali, i congressi locali ed il congresso provinciale.


Per quanto riguarda l’appuntamento elettorale, la Direzione regionale ha varato all’unanimità un regolamento per la selezione delle candidature cui anche il PD di Piacenza si atterrà, coinvolgendo gli organi provinciali ed i circoli, che alla ripresa, dopo le ferie natalizie, saranno subito impegnati anche nel percorso di definizione di un contributo programmatico del nostro territorio alla candidatura del presidente Errani.


A ciò si aggiunga che, a differenza di quanto avviene per il Parlamento, la legge elettorale per le regionali consente di esprimere le preferenze e che quindi i consiglieri regionali saranno determinati direttamente e democraticamente dalla scelta degli elettori.


Per quanto concerne inoltre i prossimi congressi territoriali, il PD si atterrà allo statuto regionale, che prevede l’elezione diretta dei segretari da parte di tutti gli iscritti. Non è quindi necessario alimentare un dibattito che evochi “percorsi nuovi”, insinuando il dubbio strumentale che il PD non sia in tal senso democratico.


I nostri iscritti ed elettori ancora recentemente ci hanno chiesto di costruire un partito riconoscibile e vero, plurale ma finalmente scevro da personalismi e protagonismi, nel quale le discussioni siano praticate sul piano politico e nelle sedi deputate, nel rispetto della linea e delle regole che democraticamente ci siamo dati, senza ricorrere ai media e alla visibilità data dai ruoli istituzionali per esercitare alla “vecchia maniera” pressioni sul dibattito interno. La vera pratica salutare e innovativa è quella di lavorare per la ditta e non contro, discutendo prima di politica che di persone.


Siamo impegnati perchè il 2010 sia un anno proficuo per la costruzione, tutti insieme, di una vera alternativa a questo governo e per il consolidamento del PD: tutti dobbiamo sentire su di noi la responsabilità di questo percorso complesso e impegnativo, lavorando con equilibrio e spirito di squadra in questa direzione, in un clima di reciproco riconoscimento e rispetto personale e politico, che comprenda e superi finalmente le diverse specificità, storie e tradizioni.


Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i rappresentanti del PD nelle Istituzioni per il loro lavoro, i nostri sindaci, i nostri deputati, tutti i nostri consiglieri ed in particolare, alla scadenza del proprio mandato, Nino Beretta che, pienamente riconosciuto e legittimato nel suo ruolo da un larghissimo consenso e dalla fiducia direttamente espressa da oltre 8.000 elettori, ha rappresentato con senso istituzionale, equilibrio e impegno il progetto politico dell’Ulivo prima e del PD poi nell’Assemblea legislativa della nostra Regione.


Ringraziamo tutti i segretari, i direttivi, gli iscritti, i militanti e i volontari del PD che con il loro impegno interpretano, arricchiscono, rendono attive e vitali nella nostra comunità la presenza del partito e le istanze sociali e di riforma che esso rappresenta e promuove.


A tutti auguriamo un 2010 ricco di soddisfazioni politiche e umane, che possa aprire una fase nuova e migliore nella vita del nostro Paese e di tutti noi.


 


Il segretario prov.le


        Paolo Botti




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